Cosa fare e non fare in bici

Cosa fare e non fare in bici: 10 consigli utili

PICCOLO VADEMECUM
Questo piccolo vademecum è stato fornito da un sito commerciale ma può essere interessante per molti dei nostri soci e amici. 

Cosa fare e non fare in bici: 10 consigli utili
L’estate si avvicina e aumenta il numero di persone che si stanno apprestando ad organizzare un nuovo viaggio in sella alla loro bici. Scegliere la destinazione più adatta però non è l’unica cosa importante del viaggio: bisogna sempre tenere a mente che cosa fare o non fare in bici, per evitare di incappare in spiacevoli inconvenienti.
La bicicletta è il mezzo perfetto per viaggiare a stretto contatto con l’ambiente, riscoprendo un legame più autentico con la natura: non doversi preoccupare del traffico è un elemento in più per vivere la propria esperienza in modo sereno e rilassato. Pedalare a bordo del proprio mezzo può regalare un senso di libertà meraviglioso, ma è importante avere anche consapevolezza di quali sono le mosse giuste da fare e gli errori da evitare.
Ecco quindi 10 consigli utili di cose da fare e da non fare in sella alla propria adorata bici:
  1. Prima di partire è importante avere una dieta sana ed equilibrata, ideale per presentarsi nella propria forma migliore. Soprattutto nei giorni precedenti alla partenza, è importante seguire una dieta bilanciata, evitando grassi e zuccheri, inutili all’organismo, e cause principali di appesantimento;
  2. Prima di affrontare un nuovo viaggio è fondamentale dedicarsi ad un allenamento quotidiano, perfetto per abituare il proprio fisico allo sforzo. A seconda della destinazione scelta, potrai elaborare un piano di allenamento: sicuramente, una volta in viaggio, sentirai un grande giovamento;
  3. Prestare attenzione al proprio casco deve essere una priorità prima di qualunque viaggio, sia che si tratti di andare in città a fare la spesa, sia che si tratti di un tour alla scoperta dell’Europa. Il casco va usato sempre e bisogna indossarlo nel modo corretto: i laccetti vanno tirati al punto giusto (tra il laccetto e il mento infatti deve passare al massimo un dito non di più), altrimenti in caso di caduta si potrebbero sganciare;
  4. Prima di partire bisogna sempre preparare un bagaglio adeguato al proprio viaggio. Mai dimenticare un kit di emergenza e l’abbigliamento sportivo: questi dettagli possono fare la differenza;
  5. Idratarsi spesso, con dosi ridotte. L’imperativo categorico di ogni ciclista è ricordare di rimanere idratato per evitare malori o colpi di calore: bere acqua, non troppo fredda, e avere sempre una borraccia di scorta è una cosa da non dimenticare mai;
  6. Viaggiare con gli auricolari non è mai la scelta migliore, anche se si sta pedalando in una pista ciclabile. I rumori attorno diventano impercettibili e il rischio di causare incidenti aumenta in misura esponenziale: la bellezza di pedalare a contatto con la natura è anche quella di ascoltare i suoni circostanti. Cerca di prediligere i rumori naturali alla musica!
  7. Prima di affrontare uno sforzo fisico in sella alla tua bici, cerca di evitare di mangiare frutta: aumenta infatti l’attività intestinale e l’acidità e tutto questo può influire negativamente sulle prestazioni;
  8. Non esagerare mai con lo sforzo fisico: anche con 125-130 pulsazioni, senza avere il fiatone, è comunque un ottimo andamento;
  9. Prima di partire per un viaggio è importante non trascurare la propria bici: un controllo alle gomme e ai freni è molto utile per iniziare la propria vacanza in sicurezza e tranquillità;
  10. Mai mettersi in pericolo: un viaggio deve essere sempre piacevole e rilassante, non una fonte di rischio. Per ogni esperienza esiste un momento giusto perciò valuta il tuo grado di allenamento e adegua a questo il tuo itinerario: esagerare non è mai la soluzione vincente.

Come proteggere la tua bicicletta dai furti
Se sei un ciclista o un cicloturista e porti il tuo mezzo sempre con te, ti sarai chiesto diverse volte come non farsi rubare la bici e quali sono gli stratagemmi migliori per scoraggiare i ladri: sia in città mentre pedali per andare al lavoro, sia in vacanza.
I furti di bicicletta sono aumentati nel corso degli ultimi anni e per i ciclisti ormai è una battaglia quotidiana. Ti sarai accorto anche tu, infatti, che i ladri si sono molto evoluti rispetto a qualche anno fa, proprio per stare al passo con i più moderni e innovativi sistemi di sicurezza delle biciclette, che fortunatamente, migliorano di anno in anno.
Così abbiamo pensato di offrirti una guida pratica per ciclisti, con alcuni consigli su come non farsi rubare la bici, perché tu possa continuare pedalare a cuor leggero portando la tua bici sempre con te!

1 - Definisci i tuoi parametri per la scelta del lucchetto
La scelta del lucchetto è molto delicata per non farsi rubare la bici. Ne esistono di ogni tipo, qualunque sia il livello di qualità della tua bicicletta, la durata delle tue soste e la pericolosità delle zone che frequenti. Sono questi tre infatti, i parametri di cui tener conto quando scegli il lucchetto più idoneo. Oltre a questo tieni presente anche che di solito, il costo del lucchetto dovrebbe essere circa un decimo del costo totale della bici.
Tutti vogliamo risparmiare, ma se si tratta della sicurezza della tua bici, sei sicuro che questa sia la scelta più corretta? I principali marchi di biciclette, così come le associazioni consigliano di spendere un pochino di più per un buon antifurto, così da non ritrovarsi sorprese successivamente!

2 - Scegli la tipologia di antifurto più adeguata
I principali tipi di antifurto per bici in commercio sono: a cavo (rigido o a spirale), a catena, U-lock, antifurto fissi, a pitone, GPS e antifurto sonori. Ognuno di questi ha le proprie caratteristiche, così come punti di forza e di debolezza. Tieni presente che se la tua bici è di valore medio-alto e fai soste prolungate (superiori ai 15 minuti) gli antifurto più adatti per te sono gli U-lock, quelli a pitone e quelli a GPS, perché hanno caratteristiche di maggiore resistenza e affidabilità rispetto agli altri.
Se invece la tua bici è di valore medio-basso e le tue soste sono solitamente brevi, puoi optare anche per un antifurto a catena o a cavo, è importante però verificare che siano realizzati sempre con materiali di qualità.

3 - Scegli il metodo più sicuro per legarla
Ci sono diversi metodi per legare la bicicletta, a seconda ovviamente del tipo di antifurto che hai e del supporto che trovi mentre sei in viaggio (spesso in città non è semplice trovare supporti adeguati). Tieni presente una cosa quando leghi la tua bici: cerca sempre un supporto fisso ben piantato e che sia di un’altezza sufficiente da non consentire ai ladri di sfilare la bici.
In generale il modo più sicuro per legare la bicicletta è unire due tipi di antifurto: ad esempio un U-lock con una catena o un cavo, in modo da fissare sia il telaio che la ruota anteriore. Ricordati anche di mettere in sicurezza la sella e le parti mobili, anche per questo esistono diverse tipologie di antifurto.

4 - Fai attenzione alla zona in cui lasci la tua bici
Sembra banale, ma l’ideale è lasciare sempre la bici ben in vista, magari su una strada trafficata, in questo modo il ladro avrà molte più difficoltà a forzare il tuo antifurto. Evita di parcheggiare la bici in luoghi isolati, nelle periferie o in zone ad alto rischio di furti. Se riesci inoltre a legare insieme più biciclette, il rischio di furto sarà decisamente minore!

5 - Rendi il tuo mezzo riconoscibile
L’ultimo consiglio che ti diamo su come non farsi rubare la bici è di rendere il tuo mezzo riconoscibile. Alcuni esempi?
Iscrivila al Registro Italiano Bici, che può essere un’utile alleato in caso di furto, aiutandoti a ritrovare la bici attraverso una pratica di recupero;
Scattale una foto, questo ti servirà sia per il Registro Italiano Bici, sia perché potrai postarla su gruppi facebook o community dedicate, in modo che altri utenti possano aiutarti nella ricerca;
Rendila riconoscibile dipingendola, montando accessori che la rendano unica e quindi, più facilmente individuabile.
Infine fotocopia un tuo documento d’identità, sfila una delle manopole ed infila la copia all’interno del manubrio, in questo modo, in caso di controversia davanti alle forze dell’ordine, potrai provare che la bici è effettivamente la tua. 

Cicloturismo: la dieta del ciclista durante un viaggio
Volete partire per un viaggio in bici e vi serve conoscere la ricetta perfetta per la dieta del ciclista? Qui trovate una serie di consigli da non perdere!
Decidere di realizzare un viaggio in bicicletta risponde a una serie di desideri precisi: alcuni considerano la bici una passione, altri vogliono mettersi alla prova e altri ancora vogliono mettersi in forma sperimentando uno stile di vita sano e sostenibile. Il cicloturismo, a qualunque livello venga praticato, comporta uno sforzo prolungato di alcune ore perciò richiede una discreta dose di preparazione non solo atletica, ma anche alimentare.
Seguire una dieta del ciclista è senza dubbio uno degli elementi più importanti per prepararsi al meglio al proprio viaggio, evitando di andare incontro a dolori e fatica eccessiva. Per sopperire al dispendio di energia è quindi fondamentale reidratare l’organismo e alimentarlo con alcune tipologie di alimenti.
La colazione è il pasto più importante della giornata, ma quando si deve affrontare una pedalata di alcune ore è necessario seguire con attenzione alcuni consigli fondamentali:
  • È consigliabile mangiare una o due ore prima dell’inizio dell’attività fisica, evitando in questo modo di stressare eccessivamente l’apparato digerente che, durante uno sforzo fisico, non gode della quantità di sangue necessaria ad affrontare al meglio la digestione.
  • Per iniziare con carica la giornata è meglio prediligere spremuta d’arancia, pane o fette biscottate con marmellate o miele.
  • È importante assumere una buona dose di carboidrati: pane e cereali sono gli alimenti perfetti per iniziare in modo energico la propria giornata.
  • Evitate cibi ricchi di proteine e grassi per rimanere più leggeri e scattanti durante il vostro viaggio in bicicletta.
  • Ricordate di idratarvi con acqua e sali minerali: sono alleati indispensabili per la vostra attività fisica. Durante la vostra escursione in bicicletta, dovete mangiare e bere spesso, ma poco per volta, in modo tale da non privare i muscoli dell’energia e del sangue necessari per proseguire nel vostro viaggio. Gli ingredienti di cui non dovrete mai fare a meno:
  • Bere molta acqua, circa un litro ogni due ore. La disidratazione è un fenomeno che viene spesso e volentieri sottovalutato, creando piccoli malori e imprevisti poco piacevoli. Ricordate di dare la giusta attenzione a questo aspetto durante il vostro viaggio
  • Godervi una breve pausa mangiando un frutto, ricco di zuccheri semplici e vitamine
  • In caso di uno sforzo fisico molto importante, potete concedervi anche una barretta energetica, fatta in casa o acquistata in negozi specializzati
  • Un po’ di frutta secca come noci o mandorle (senza eccedere) alla fine dei pasti. I grassi vegetali sono positivi per l’organismo e conferiscono energia al corpo.
Una volta terminato il vostro viaggio ricordate che per circa mezz’ora il nostro corpo è molto ricettivo: questa fase viene chiamata “Finestra insulinica”. In tal caso vi potrebbe essere molto utile mangiare qualcosa di leggero, ma nutriente, come un bel frullato di frutta fresca o un panino con formaggio.
Seguire seriamente la dieta del ciclista è un buon modo per tenersi in forma e per gestire al meglio le proprie energie durante il proprio viaggio perciò non dimenticate di seguire i nostri consigli e buon appetito!

Come riparare la foratura di una bicicletta in viaggio
Bucare la camera d’aria della bicicletta quando si è in viaggio è un inconveniente che è capitato a tanti ciclisti, anche nei momenti meno opportuni.
In realtà, riparare la foratura di una bicicletta non è poi così difficile, ma è importante avere sempre con sé la giusta attrezzatura per non farsi trovare impreparati. Quando si affronta un viaggio, i ciclisti di ogni livello, dai più esperti ai principianti, non devono solo prepararsi fisicamente allo sforzo che andranno a intraprendere, ma anche mentalmente ai vari imprevisti che potrebbero incontrare lungo il percorso.
Perché è vero che la fortuna aiuta gli audaci, ma bucare la camera d’aria di una ruota può succedere anche nei momenti più impensabili. Quindi niente panico, come prima cosa è importante mantenere la calma e non farsi prendere dall’ansia, perché si tratta di un problema molto facile da risolvere.

Gli attrezzi indispensabili per riparare la foratura di una bici
Dopo aver mantenuto la calma, si passa alla fase operativa della riparazione, che si esegue utilizzando alcuni attrezzi specifici:
  • due leve smontacopertoni che servono per estrarre il pneumatico dal cerchione;
  • alcune toppe di varie dimensioni;
  • un tubetto di mastice;
  • alcuni ritagli di carta vetrata fine;
  • una bomboletta di aria compressa o un pompa a mano
  • una camera d’aria di riserva.
Tutti questi attrezzi si trovano anche in forma di kit trasportabile. In alternativa, si può acquistare un prodotto spray che permette di riparare la foratura di un bicicletta in tempi record. Lo spray costa circa 5 euro e si può acquistare nei negozi sportivi che vendono anche articoli per ciclisti.

Per effettuare la riparazione con la bomboletta è sufficiente gonfiare la gomma con quest’ultima che riempirà la camera d’aria di una schiuma andando a chiudere la foratura. Al termine della tappa giornaliera però, la camera d’aria dovrà essere sostituita per evitare di incorrere in ulteriori problemi.

Come effettuare la riparazione di una camera d’aria
Ora che hai tutti gli attrezzi in forma di kit, puoi passare alla seconda fase: quella della riparazione vera e propria.
Come prima cosa si smonta la ruota dal telaio:
Ruota Anteriore: Si apre il freno (in caso di v-break) ed in seguito si sgancia la ruota tramite lo sgancio rapido o la chiave per svitare il bullone che tiene fissata la ruota al telaio. Si estrae la ruota dal telaio
Ruota Posteriore: si posiziona la catena sulla corona posteriore più piccola, si apre il freno e in seguito si sgancia la ruota tramite lo sgancio rapido o la chiave per svitare il bullone che tiene fissata la ruota al telaio. Si estrae la ruota dal telaio sollevando contemporaneamente la catena dalla corona per liberare la ruota.
Subito dopo si sgonfia completamente la camera d’aria, (se è rimasta ancora aria all’interno).
Si inserisce la prima leva sotto il lembo del copertone sollevandolo verso l’esterno e si aggancia quindi la leva ad un raggio.
Ripetere la stessa operazione con la seconda leva circa 10/15 cm più lontano.
A questo punto un lembo del copertone sarà uscito dal cerchio e con facilità potremo estrarlo per intero per poi toglierlo completamente.
Si prende la camera d’aria e la si gonfia per trovare la foratura. Si segna il punto con una penna e poi la si sgonfia di nuovo. Si passa la carta vetrata sul punto di foratura.
Si mette una goccia di mastice nel punto pulito, lo si spalma con un dito, si aspettano circa 45’’/60” e si applica la toppa tenendola premuta per qualche minuto.
In seguito si controlla il copertone per accertarsi che la causa della foratura (spina, vetro, ecc.) non sia rimasta conficcata.
Si reinserisce un solo lato del copertone nel cerchione, si reinserisce la camera d’aria tra i due, facendo in modo che si posizioni tutta all’interno del copertone, si reinserisce l’altro lato del copertone aiutandosi, nell’ultima parte, con la leva smontacopertone facendo attenzione che la camera d’aria non rimanga pizzicata tra copertone e cerchione.
Una volta completato l’inserimento, si gonfia la gomma e dopo le prime pompate si controlla che tutto sia a posto per poi ultimare il gonfiaggio.
Si reinserisce la ruota, si blocca lo sgancio rapido o il bullone, si fissa il freno e si è pronti per ripartire!

Nota: se la foratura avviene per strada, per velocizzare i tempi, conviene sostituire la camera d’aria forata con una nuova o precedentemente riparata. Si può procedere alla riparazione una volta arrivati a destinazione.

Regolare i freni della bici: tutti i consigli da seguire
La bicicletta è un mezzo di trasporto utile ed ecologico e in molti casi può diventare un’amica fidata con cui muoversi in città o alla scoperta della natura. Per questo motivo q molto importante verificare che sia nelle migliori condizioni d’uso possibili: regolare i freni della bici è importantissimo e tutti dovremmo essere in grado di farlo, esattamente come nel caso della riparazione di una foratura improvvisa.
I freni infatti sono una parte fondamentale del proprio mezzo di trasporto e se non sono controllati a dovere rischiano di provocare incidenti: ecco quindi tutti i consigli da seguire per viaggiare in assoluta tranquillità.
Regolare i freni della bici: ricetta per l’uso La regolazione dei freni della bici avviene mediante un intervento semplice che mira a “regolare” la tensione del cavo dei freni: svitando il registro situato verso il margine superiore del cavo del freno è infatti possibile tendere lo stesso cavo.
In sostanza svitando il registro viene aumentata la tensione del cavo e ciò consente l’avvicinamento del pattino al cerchio della ruota; al contrario, avvitando il registro si diminuirà la tensione e si aumenterà la distanza tra il pattino del freno e la ruota.
L’obiettivo è quello di trovare la tensione perfetta: regolare i freni della bici permetterà di rendere la frenata più o meno rapida. Infatti più il cavo sarà teso, minori saranno le tempistiche necessarie per frenare.
Una seconda regolazione riguarda la distanza tra pattino e cerchio della ruota: in certi casi, la distanza tra i due pattini del freno e il cerchio della ruota non è uguale. In questa situazione, se il cerchio della ruota non presenta nessuna deformazione, bisogna regolare i freni agendo direttamente sulla vite del corpo principale del freno.
Per intervenire in modo corretto su questa vite è necessario l’attrezzo giusto, a seconda del modello di freno sul quale intervenire. Bisognerà avvitare la vite dal lato in cui il pattino è vicino al cerchio e svitare dall’altra.
Attenzione, questa operazione è millimetrica per cui si svita da una parte e svita dall’altra sempre di un quarto di giro per volta e si prova il freno, ripetendo questa operazione finchq non si ragginge l’equidiastanza tra pattini e cerchio.
Prima di regolare i freni di qualsiasi tipo di bici, è importante verificare le condizioni del pattino: se dovesse essere molto usurato è indispensabile sostituirlo. Ecco come: svitare la vite che ferma il pattino ed estrarlo completamente, poi sostituirlo con quello nuovo facendo attenzione a mantenere inalterata la posizione e il numero delle rondelle tra pattino e bullone (guardate sempre come sono prima di smontare il pattino usurato).
Mettendo in pratica questi semplici passaggi sarà possibile viaggiare in sella alla propria bici in totale sicurezza: avere cura del proprio mezzo di trasporto è il modo migliore per garantirgli una vita lunga al nostro fianco, sempre pronti a vivere insieme nuove avventure tra città e natura.

La posizione corretta in bici: tutte le regolazioni da conoscere
Spesso quando si sale in sella alla bici, non si presta attenzione ad alcuni particolari molto importanti per la postura. In particolare chi non è un ciclista professionista e si avvicina al mondo delle due ruote come principiante, ignora alcune regole fondamentali della postura che permettono in primis di fare meno fatica e soprattutto evitano l’insorgere di fastidiosi dolori fisici.
Per questo motivo, mantenere una posizione corretta in bici mentre si pedala non è da sottovalutare ed è bene conoscere alcune semplici regolazioni.
Insieme ai nostri esperti di ciclomeccanica e bike-fit, ti spieghiamo come regolare in modo rapido la bici prima di ogni pedalata, senza bisogno di misurarsi o sottoporsi ad una visita biomeccanica.

Regolare la sella
Il primo elemento a cui prestare attenzione è l’altezza della sella: se la sella è troppo bassa quando si pedala la gamba non può distendersi completamente e si finisce per “spingere con le ginocchia”, facendo molta più fatica del normale e soprattutto favorendo l’insorgere di dolori articolari.
D’altro canto una sella troppo alta rende la pedalata instabile e sforza le articolazioni nel verso opposto, causando dannose iperestensioni del ginocchio.
La regolazione della sella, quindi, è la prima cosa da fare non appena si sale sulla bici. Si inizia posizionando il pedale verso il basso, in linea con il tubo verticale del telaio, in seguito si sale sulla bici, si appoggia il tallone sul pedale e si controlla che la gamba sia completamente stesa. Se la gamba è flessa si può alzare ancora la sella; se non tocca il pedale occorre abbassarla; se invece è stesa allora abbiamo raggiunto l’altezza ideale.
In questo modo, quando si sposterà il piede nella posizione di spinta giusta, durante la pedalata si potrà sfruttare la forza della gamba durante la sua intera estensione, senza però mandare in iperestensione il ginocchio. Ciò consentirà di fare meno fatica ed evitare l’insorgere di dolori articolari, soprattutto quando si pedala a lungo.
È bene ricordare di verificare anche la posizione del piede sul pedale quando si è in movimento: tenere il pedale a metà del piede è sbagliato, così come pedalare spingendo solo in punta; la posizione corretta si ottiene quando l’asse del pedale si trova poco sotto la prima testa metatarsiale, ovvero il punto dove l’alluce si attacca al resto piede.
L’altezza non è l’unica cosa da regolare della sella, non si deve dimenticare anche l’arretramento rispetto ai pedali. Ognuno di noi infatti ha un’altezza e delle proporzioni corporee diverse, per questo è importante facilitare la posizione quando si pedala, muovendo avanti o indietro il sellino. In questo caso la regolazione può essere effettuata nel modo seguente: si sale sulla bici, si posiziona il pedale in orizzontale e vi si appoggia il piede nella posizione corretta (vedi sopra). In seguito si controlla che il ginocchio “cada” sull’asse del pedale nel modo più preciso possibile. Se cade più avanti si dovrà arretrare la sella e viceversa. Attenzione a non modificare l’inclinazione della sella durante queste regolazioni.
Finite le regolazioni della sella, spesso capita che non si tocchi bene coi piedi per terra. Ciò è da considerarsi normale, l’altezza ideale della sella di solito consente di toccare solo con le punte, col vantaggio però di fare molta meno fatica mentre si è in movimento.
Tuttavia, se dopo aver provato le nuove impostazioni non ci si sente abbastanza sicuri, si può sempre abbassare di qualche centimetro la sella fino a trovare un buon compromesso tra efficienza e confidenza.

Regolare il manubrio
Oltre alla sella, a volte occorre effettuare anche alcune regolazioni del manubrio, anche se questo risulta meno incisivo rispetto alla prima. La posizione del manubrio può variare a seconda delle esigenze del proprio corpo e dello stile con cui si pedala. Normalmente è possibile regolarne l’altezza e in alcuni casi anche l’inclinazione.
Generalmente, più si sta eretti, più si rischia di sollecitare la schiena e di accusare ogni irregolarità del terreno, al contrario se si distribuisce una parte del peso sulle braccia, si diminuisce il carico sulla schiena. In linea generale, è meglio evitare una posizione eccessivamente eretta e bilanciare il peso, anche per chi non soffre di problemi di schiena.

Utilizzo del cambio e altri consigli per regolare la bici
L’utilizzo del cambio è fondamentale quando si devono affrontare dislivelli e percorsi piuttosto lunghi, perché permette di dosare le energie, senza richiedere sforzi eccessivi al proprio corpo.
Per utilizzare il cambio al meglio, si deve capire prima di tutto qual è la propria frequenza di pedalata ideale, ovvero il ritmo che si riesce a tenere a lungo senza stancarsi. Quando si iniziano ad affrontare delle salite, la frequenza inizia a calare ed è in questo momento che si iniziano a scalare le marce, allo scopo di mantenerla sempre costante, come se si pedalasse in condizioni normali.
Oltre al cambio, è molto importante verificare anche la pressione delle gomme: gran parte dei ciclisti infatti spesso pedalano con una pressione troppo bassa, che comporta un attrito maggiore e quindi un aumento della fatica.
Tutti i copertoni hanno stampato in rilievo l’intervallo di pressione ideale (min e max), è necessario controllarli periodicamente e mantenere un gonfiaggio corretto, grazie al quale si farà meno fatica, sarà più difficile subire forature e si allungherà anche la vita del copertone, prevenendo la formazione delle crepe.

Come insegnare ai bambini ad andare in bicicletta in 7 step
Alzi la mano chi non si ricorda il giorno in cui ha imparato ad andare in bici!
Imparare a pedalare è uno dei momenti più importanti della nostra vita, una di quelle tappe che di solito si documentano con macchina fotografica, videocamera e una schiera di parenti a fare da pubblico.
Vi siete mai chiesti però, come può un genitore insegnare ai propri figli ad andare in bici?
Non è solo una questione di rotelle e protezioni per le ginocchia, ci sono alcune regole da seguire che renderanno questa esperienza il più semplice possibile. Ecco quindi alcuni consigli su come insegnare ai bambini ad andare in bici!
  1. Niente rotelle, sappiamo che questa è la prima cosa a cui avrai pensato e che gran parte delle persone tende a fare. L’utilizzo delle rotelle impedisce al bambino di sviluppare il senso dell’equilibrio, proprio perché sono le rotelle a fare tutto il lavoro. Piuttosto è meglio utilizzare una bici senza pedali, in modo che appoggiando a terra tutto il piede, il bimbo inizi da solo a sviluppare il suo equilibrio.
  2. Non c’è un’età giusta per insegnare ai bambini ad andare in bici. Si può iniziare anche dai primi mesi con biciclette molto semplici senza pedali, per arrivare poi alle bici con pedali quando hanno qualche anno di età. In realtà questa cosa è molto vincolata alla velocità di apprendimento del vostro bambino.
  3. Puoi utilizzare alcuni strumenti di supporto che faciliteranno l’insegnamento e daranno più fiducia al tuo bambino. Un esempio è la barra di apprendimento, che va fissata nella parte posteriore della bici da bambino e ti permette di prendere il controllo in ogni momento. Puoi dare fiducia a tuo figlio, ma allo stesso tempo puoi lasciargli il giusto spazio per imparare a pedalare in autonomia.
  4. Stai vicino al tuo bambino, ma non in modo eccessivo perché il primo errore da non commettere è di trasferirgli ansie e paure. Allo stesso tempo ricordati di proteggerlo in modo adeguato con casco, ginocchiere e gomitiere, ma evita di esagerare con ulteriori protezioni. D’altronde le velocità che si raggiungono non sono di certo pericolose!
  5. Insegna a tuo figlio ad andare in bici in uno spazio adeguato, ampio, senza ostacoli, ma soprattutto senza curve. La prima cosa che dovrà imparare il tuo bambino sarà pedalare in modo costante andando diritto, le curve arriveranno in un secondo momento. Scegli sempre posti in cui non circolano le macchine per evitare ogni possibile rischio.
  6. La prima pedalata è fondamentale, ci sono diverse tecniche che puoi utilizzare e ora te ne spieghiamo tre. Il bambino può iniziare spingendosi con i piedi e poi quando raggiunge una buona velocità, può mettere i piedi sui pedali. Il bambino può tenere la bici frenata, mettere un solo piede sul pedale, mollare il freno e dare una bella pedalata che gli darà la spinta, in seguito potrà provare a mettere sul pedale anche l’altro piede. Infine può mettere un piede sul pedale, mentre con l’altro può spingersi, solo quando avrà raggiunto una buona velocità potrà provare a mettere anche il secondo piede sul pedale.
  7. Insegna a tuo figlio a frenare! Non è secondario, deve andare di pari passo con l’insegnamento della pedalata. In questo fate attenzione alla durezza dei freni, alcuni potrebbero essere troppo duri e quindi, vanno allentati. Potete insegnare anche al vostro bambino di mettere i piedi a terra quando frena, per avere il giusto equilibrio e fermare meglio la bici.
Ora che ti abbiamo spiegato come insegnare ai bambini ad andare in bici in 7 semplici step, non ti resta che prendere la bici, portare tuo figlio in un luogo sicuro e iniziare a provare!

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